Fitodepurazione
Applicazione delle tecnologie di fitodepurazione e tecnologie di fasce boscate sugli impianti del ciclo integrato dell'acqua
L'interesse maturato per questa tecnologia - sistema di trattamento delle acque reflue basato sulla ricostruzione di ecosistemi naturaliformi, in cui la contestuale presenza di essenze vegetali e di microrganismi e l'intervento combinato di meccanismi fisici e fisico-chimici svolge un ruolo chiave nella rimozione degli inquinanti - è riconducibile alla possibilità di conseguire buoni risultati in termini di efficienza depurativa, a fronte di bassi costi gestionali e di un impatto sull'ambiente limitato.
Work-Shop "TECNOLOGIE DI FITODEPURAZIONE DELL'ACQUA"
Le attività consistono nella raccolta dei dati di analisi degli impianti di depurazione esistenti e programmati, di cui vengono elaborati due scenari: a) situazione attuale, b) situazione a Piano d'Ambito completato nella forma redatta. Tale ricognizione risulta fondamentale per poter selezionare i criteri da adottare per suggerire o meno l'adozione di tecniche di fitodepurazione nei casi previsti dalle leggi.
Il risultato di questi due anni di lavoro è lo studio
"APPLICAZIONE DELLE TECNOLOGIE DI FITODEPURAZIONE AGLI IMPIANTI DEL CICLO INTEGRATO DELL'ACQUA" (vai alla pagina dello studio)
La finalità dello studio è quella di portare un contributo specialistico settoriale per fornire degli indirizzi integrativi per l'individuazione di soluzioni tecniche alternative finalizzate alla copertura massima nel territorio degli interventi di depurazione delle acque reflue, alla minimizzazione degli impatti ambientali delle opere realizzate, alla garanzia del riuso e della massima tutela della risorsa idrica. Il lavoro prodotto si compone di un insieme di contributi la cui stesura è stata affidata prevalentemente ad uno o più componenti del gruppo di lavoro. Il dialogo tra i diversi gruppi su ognuno dei temi sviluppati non è mai venuto meno, così da evitare quelle contraddizioni che talvolta si originano quando le diverse esperienze e culture degli estensori li inducono a privilegiare alcuni aspetti piuttosto che altri tra i tanti da considerarsi quando si tratta di argomenti di grande valenza ambientale. La consapevolezza del fatto che le situazioni "sul campo" sono molto differenziate le une dalle altre nel territorio dell'A.A.T.O. Bacchiglione, unita al convincimento che il "valore" di una soluzione naturaliforme vada commisurato anche ai benefici accessori (oasi ecologica, fruizione umana, nuovo modo di fare agricoltura, rispetto del protocollo di Kyoto, ecc) che essa permette di conseguire, ha indotto a valorizzare tutti i punti di vista che gli estensori sono riusciti ad esprimere.