Un po' di storia recente
La gestione oculata delle risorse idriche è diventata, soprattutto a causa dei repentini cambiamenti climatici, una delle sfide essenziali per garantire un futuro al nostro territorio, al nostro ambiente e alla nostra società. La legge 36/94, oggi abrogata dal D.Lgs. 152/06, coglie appieno questa sfida facendo proprio il principio della salvaguardia ambientale e della gestione efficiente della risorsa acqua.
I principi fondamentali che animano la legge sono fatti propri dall'AATO e tradotti in obiettivi ed azioni concrete. Principio fondante della legge 36/94, oggi ripreso dal D.Lgs. 152/06, è quello della pubblicità di tutte le acque, superficiali e sotterranee (art. 144), il cui utilizzo deve essere fatto secondo i criteri di solidarietà e salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future.
Le Autorità d'Ambito, individuate dalla Regione, lavorano per salvaguardare il patrimonio idrico ed ambientale, razionalizzando l'uso della risorsa attraverso una programmazione di lungo periodo e la riorganizzazione del servizio tesa a superare la storica frammentazione gestionale che per decenni ha caratterizzato il settore dei servizi idrici in Italia e nella nostra Regione.
L'Autorità d'Ambito Bacchiglione si è insediata nell'estate del 2000. Con la ricognizione delle infrastrutture esistenti e dello stato delle gestioni, condotta fino a tutto il 2001, l'AATO ha fotografato lo stato del servizio andando a censire, comune per comune, la posizione delle reti e degli impianti ed il loro stato di efficienza.
Con la stipula delle Convenzioni di gestione, alla fine del 2002 e l'approvazione del Piano d'Ambito l'AATO si è dotata degli strumenti di pianificazione e controllo sulla base dei quali ha affidato in via transitoria la gestione del servizio idrico integrato sino alla fine del 2006, ottenendo così una prima importante riorganizzazione delle gestioni che sono passate da oltre 70 alle 6 attuali.
Nel 2007 l'Autorità d'Ambito ha completato l'organizzazione del servizio idrico integrato a regime, affidando il servizio a tre società a capitale completamente pubblico e ad una società a partecipazione pubblica prevalente quotata presso la Borsa italiana.
Oggi l'AATO è impegnata nel continuo aggiornamento della mappatura delle reti, nella verifica a consuntivo della realizzazione degli investimenti programmati a breve termine e nello sviluppo di progetti finalizzati al risanamento dei corpi idrici superficiali, al monitoraggio della falda ed alla riduzione dell'impatto ambientale dei reflui inquinanti.